2021
Famiglie: ritroviamoci e ripartiamo.
ZONE e UNITA’ PASTORALI – Domenica 20 Giugno 2021

“I cinque anni dalla pubblicazione di Amoris Laetitia … rappresentano uno stimolo per tutta la Chiesa a riprendere in mano questo importante documento, frutto di un lungo cammino sinodale. L’Anno ‘Famiglia Amoris Laetitia’ è una preziosa opportunità per far maturare i frutti di questo cammino, non solo nei vari contesti ecclesiali, ma nelle famiglie stesse. Tutti i documenti ecclesiali pongono sempre una grande sfida: non parlo qui della loro composizione – che pure può essere complessa e laboriosa – mi riferisco alla sfida ancora più grande della loro ricezione. Le indicazioni della Chiesa, dopo essere state pubblicate, vanno conosciute, accolte – con la mente e soprattutto con il cuore – e vanno poi tradotte in pratica. Questo vale anche per Amoris Laetitia. In questo Anno, abbiamo l’opportunità di presentare meglio, a tutti, la ricchezza dell’Esortazione, che contiene parole di coraggio, stimolo, riflessione, e in termini più ampi, contiene suggerimenti per percorsi pastorali anche pratici, che non dobbiamo lasciar cadere nel vuoto”.
Così si esprimeva il Card. Kevin J. Farrell durante la conferenza stampa per la presentazione di questo anno speciale, che si abbina a quello dedicato alla figura fortemente “familiare” di san Giuseppe, il “padre adottivo” di Gesù. Correva il mese di marzo e l’anno iniziava il giorno dopo, solennità di san Giuseppe.
Ora, dopo tre mesi di attesa, anche la nostra Diocesi inizia il cammino di ripresa e di rilettura dell’importante documento papale, lo ricordiamo frutto di ben due sinodi, sulla famiglia uno straordinario e uno ordinario. Lo fa con un’iniziativa di carattere diocesano che però, visti i tempi ancora incerti per i grandi raduni collettivi, si realizza a livello locale, nelle Zone e nelle Unità Pastorali. Si tratta di un’iniziativa “per” e “con” le famiglie, in attesa di capire cosa si potrà fare lungo il prossimo anno pastorale, sperando vivamente che sia un anno “più normale” rispetto agli ultimi due. Oltre ad essere una prima iniziativa atta a rispolverare l’esortazione apostolica, quella didomenica 20 vuole anche essere una bella occasione per le famiglie di rivedersi, di stare insieme, di tornare a parlarsi, di crescere nelle relazioni. Ogni Zona o Unità Pastorale adatta il programma comune alle proprie esigenze (vedi riquadro a fianco) ma il tema è unico, così come il susseguirsi dei vari momenti: ascolto, condivisione, preghiera, momento conviviale. Visto il periodo si parlerà anche di come le famiglie hanno vissuto i mesi difficili che stanno alle nostre spalle e di ciò che hanno imparato dall’esperienza della pandemia, che in un modo o nell’altro ha toccato tutti quanti. Appuntamento al 20 allora e a tutte le famiglie e auguri per una buona estate.
Zona Val Pesio e Val Ellero: ritrovo alle 17 alla Certosa di Pesio (dal negozio ricordi) – Attività prevista – Cena al sacco – Partecipazione alla Messa e alla fiaccolata notturna.
Per info: 349 1830995
Zona Mondovì: momento di ritrovo ore 17 e condivisione all’aperto, messa h.18.30, possibilità di un momento conviviale
In base ai numeri verrà indicato il luogo.
Per info: 339 7498086
Zona Langhe e Pianura: incontro presso l’oratorio della parrocchia di Carrù dalle 18 alle 19.30, attività e condivisione con aperitivo conclusivo
Per info: 333 2803385
Zona Val Bormida: l’incontro si svolgerà nella giornata di inaugurazione del nuovo oratorio di Millesimo, con ritrovo dalle ore 14.30. Messa delle ore 17 presieduta dal Vescovo e concerto serale.
Per info: 392 3607110
Zona Ceva e Val Tanaro: ritrovo alle 16.15 presso l’oratorio di Ceva, attività prevista, conclusione alle 17.45 con un momento conviviale e possibilità di partecipare alla messa delle 18.
Per info: 333 383 4138
don Giampaolo Laugero, Direttore dell’Ufficio famiglia della Diocesi
2021
LIBRETTO SCHEDE MAGGIO Giovanissimi/Giovani – Pasqua 2021
Ufficio Pastorale Giovanile e Vocazionale

E’ pronta la SECONDA PARTE dei Libretti Schede del tempo di Pasqua – MAGGIO.
Queste proposte di gruppo possono essere utilizzate sia per i giovanissimi che per i giovani, sia in presenza che on line.
2021
VEGLIA VOCAZIONALE / INCONTRO DEGLI INCONTRI
Ufficio Pastorale Giovanile e Vocazionale

VENERDÌ 23 APRILE ORE 20:30
SUL CANALE YOUTUBE DELLA PASTORALE GIOVANILE
Animata da Don Marco Giordanengo
2021
Corso DIOCESANO in preparazione al Sacramento delle nozze e alla vita di sposi
Ufficio Famiglia

È sempre una grande gioia incontrare le coppie che si preparano a celebrare il sacramento delle Nozze.
La Diocesi di Mondovì propone alle coppie che intendono intraprendere questo cammino, che abbiamo chiamato “Verso Cana”, un CORSO DIOCESANO (preparato dalle diverse équipe delle zone pastorali, con l’entusiasmo della collaborazione e della condivisione).
Il percorso si svolgerà in tre appuntamenti presso la Casa Regina Montis Regalis (Santuario di Vicoforte). Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti COVID, utilizzando, tempo permettendo, gli spazi esterni della casa, come il bellissimo chiostro.
- DOMENICA 11 APRILE – ore 15.30-17.30
- DOMENICA 25 APRILE – ore 15.30-17.30
- GIOVEDI’ 29 APRILE – serata ONLINE ore 21.00
- DOMENICA 9 MAGGIO – ore 10-12.30 e 14.00-17.00, con possibilità di consumare il pranzo al sacco negli spazi adiacenti Casa Regina e Santuario di Vicoforte.
Chiediamo alle coppie interessate di comunicare la propria adesione entro la fine del mese di marzo, per permettere al meglio l’organizzazione.
Per informazioni ed iscrizione scrivere a ufficiofamiglia@diocesimondovi.it oppure telefonare a
349 183 0995 (Don Gian Paolo Laugero)
3392451174 (Elisa e Mattia).
2021
Comunicato Cosseria
dal Vescovo

La notizia del deprecabile gesto compiuto da persona o persone ignote, a Cosseria, nei confronti di un Crocifisso ligneo, non solo offende la sensibilità dei credenti, ma è anche espressione di un degrado umano, spirituale e culturale cui vorremmo che nessuno giungesse mai.
Mentre esprimo rammarico per quanto accaduto, chiedo ai fedeli che parteciperanno in questo Venerdì di Quaresima alla Via Crucis, di farsi interpreti di una particolare preghiera di riparazione, che ottenga dalla misericordia del Signore conforto per tutti i credenti chiamati a vivere in tempi di sacrilega superficialità, e insieme pietà per tanta ignoranza e miseria umana. “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
+ Egidio, vescovo
2021
SETTIMANA SANTA
le indicazioni del Vescovo

Visti gli Orientamenti emanati dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana il 23 febbraio 2021, vengono qui offerte alcune indicazioni utili a quanti dovranno predisporre il necessario per una dignitosa celebrazione della Settimana Santa: presbiteri, diaconi, gruppi liturgici, cantorie, ministranti, e collaboratori in genere. Ovviamente si richiede il rispetto rigoroso di tutte le norme igienico-sanitarie già in vigore, ovvero: l’uso della mascherina per tutto il tempo delle celebrazioni – compresi sacerdoti, lettori e ministranti –, rispetto del distanziamento e l’attenzione ad evitare assembramenti.
DOMENICA DELLE PALME
Per la “Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme”, essendo vietata ogni forma di processione esterna, si usi la seconda forma prevista dal Messale Romano (Ingresso solenne), con questa modalità:
- Dove la capienza della Chiesa lo permette e vi siano i ministranti: i fedeli entrano in chiesa e prendono posto come di consueto, già tenendo in mano i rami di ulivo o di palma. Mentre viene eseguito il canto, il celebrante con i ministranti si recano in fondo alla chiesa. I fedeli sono invitati a volgersi verso il fondo della chiesa. Il celebrante procede alla benedizione dei rami e alla proclamazione del Vangelo come indicato nel Messale; quindi, mentre prosegue il canto, si reca processionalmente all’altare ove si continua la celebrazione come indicato nel Messale.
- Dove la chiesa sia piccola o manchino i collaboratori: il celebrante, fatto l’ingresso, si porrà in luogo adatto davanti ai fedeli e usando la seconda forma prevista dal Messale benedirà gli ulivi, eventualmente contenuti in appositi cesti.
Quanto agli ulivi: fondamentale è evitare ogni forma di contaminazione. Pertanto o i fedeli già entreranno ognuno con il proprio ramo d’ulivo. Oppure si potrebbe procedere in questo modo: gli ulivi verranno predisposti in cesti, distanti dai fedeli, e benedetti; al termine della celebrazione, all’esterno delle porte della chiesa, uno o due incaricati (dopo aver igienizzate le mani) porgeranno a chi esce l’ulivo, evitando assembramenti.
MESSA CRISMALE
Viene confermata al Giovedì Santo in Cattedrale, con inizio alle ore 9,30. La capienza della Cattedrale permette, oltre ai presbiteri e diaconi, anche la partecipazione di altri fedeli, fino all’esaurimento dei posti. Sarebbe quindi indubbiamente significativa una rappresentanza delle religiose e dei laici. Si lascia ai presbiteri di suggerire ad alcuni di questi la partecipazione a questo importante momento liturgico.
MESSA “IN COENA DOMINI”
Viene omessa la lavanda dei piedi. La processione al termine della celebrazione per la riposizione del Santissimo Sacramento viene svolta dal solo sacerdote con i ministranti.
VENERDÌ SANTO
Nella “Celebrazione della Passione del Signore” si sostituisce il testo della decima intenzione della Preghiera universale con quello allegato. L’ostensione della Santa Croce avviene come previsto dal Messale. Solo il presidente della celebrazione esprime l’atto di adorazione con la genuflessione davanti alla Santa Croce, mentre tutti gli altri restano in ginocchio per qualche istante al proprio posto. Ogni altra celebrazione pubblica di pietà popolare, compresa la “Via Crucis”, può essere proposta in maniera stanziale, come già durante il tempo di Quaresima.
VEGLIA PASQUALE
Viene celebrata in tutte le sue parti come previsto dal Messale, con le seguenti attenzioni: venga fissato un orario compatibile con l’eventuale “coprifuoco”; l’accensione del fuoco avviene davanti alla chiesa di modo che i fedeli possano assistervi dall’interno stando al proprio posto, evitando assembramenti, mentre solo il sacerdote e i alcuni ministranti escono.
ALTRE INDICAZIONI
Le Veglie funebri – Considerato il permanere della “zona rossa”, segno di un contagio ancora in diffusione, si ritiene di adottare qualche ulteriore misura precauzionale. A partire da Lunedì 22 marzo e almeno fino a domenica 11 aprile (a prescindere da eventuali e migliori sviluppi) si chiede di sospendere le cosiddette Veglie funebri, per evitare assembramenti.
La celebrazione dei funerali – Considerati gli appuntamenti già predisposti nelle parrocchie per preparare la Pasqua e l’imprevedibilità dei funerali, per tutta la Settimana Santa, per quanto riguarda le esequie, si suggerisce la forma breve, senza la Messa, ovvero la forma già prevista e obbligatoria per il Venerdì santo e il Sabato santo.
2021
Disposizioni diocesane sulle attività parrocchiali
A partire dal 7 Marzo

A seguito dell’aggravarsi della situazione epidemiologica, il presidente della Regione Piemonte, in attuazione dell’ultimo Dpcm, con decreto del 5 marzo 2021, n. 33, ha stabilito linee di indirizzo per l’organizzazione delle Istituzioni scolastiche del Piemonte – spiega il vescovo di mondovì mons. Egidio Miragoli, in una nota ai sacerdoti ed alle comunità cristiane –. Alla luce di tutto ciò è necessario che le parrocchie sospendano tutte le attività in presenza per minori e per giovani, inclusa la catechesi, che potranno continuare solamente in modalità a distanza. Non è possibile svolgere gli incontri di catechismo neanche in chiesa.
Continuano regolarmente tutte le celebrazioni, nel consueto rispetto delle norme igieniche e di distanziamento.
Per quanto riguarda la Settimana santa ci si riserva di dare indicazioni ulteriori alla luce dell’evoluzione dell’epidemia.
Tali disposizioni, parallelamente al Decreto del presidente della Giunta regionale, hanno efficacia dal 7 marzo fino al 20 marzo. Si estendono tali norme restrittive anche alle parrocchie ubicate in territorio ligure
2021
Sussidio liturgico-pastorale della CEI per Quaresima e Pasqua
Ufficio Liturgico

Quest’anno, il sussidio liturgico-pastorale per la Quaresima e la Pasqua della CEI si intitola “Cristo, mia speranza, è risorto”. Nella presentazione, il segretario generale, mons. Stefano Russo, esorta, nonostante il periodo storico che stiamo attraversando sia ancora segnato da incertezza e stanchezza, ad accogliere questo tempo dell’anno lasciandoci sin da subito illuminare dalla luce pasquale, alla quale giungere attraverso l’itinerario di penitenza quaresimale. Dopo l’esperienza dell’oscurità e della morte, serve prenderne coscienza e lasciarci afferrare dal Cristo risorto, che ci prende per mano e ci riconsegna alla vita. Questo mistero di misericordia e di luce è l’evento fondante della fede, dove affondano le radici della speranza cristiana.
Il sussidio si articola in tre parti. La prima presenta due riflessioni sul cammino quaresimale attraverso le prime letture della Liturgia della Parola e le collette delle domeniche, una presentazione delle ”Orationes super populum” per il tempo di Quaresima (una delle novità della terza edizione del Messale romano) e una riflessione sul canto della sequenza pasquale “Alla vittima pasquale”. La seconda propone alcuni schemi di celebrazioni domestiche per la preghiera della famiglia in casa nelle domeniche di Quaresima, con alcuni canti consigliati. L’ultima parte offre una celebrazione comunitaria nel tempo di Quaresima, uno schema di Via Crucis per la comunità e una celebrazione vigiliare della luce nel tempo di Pasqua, tutte proposte da utilizzare in libertà adattandole alle situazioni e alle opportunità pastorali di ciascuna comunità o di ogni famiglia.
2021
Modello BILANCIO PARROCCHIALE
Economato

Il modello per il rendiconto annuale delle parrocchie è stato ritoccato ed è possibile scaricare il file e compilare il foglio di lavoro.
I bilanci e tutti i documenti richiesti possono essere consegnati direttamente in Curia, o firmati e inviati alla seguente e-mail: contabilità@diocesimondovi.it.
Ricordiamo che insieme al bilancio parrocchiale occorre produrre all’Ufficio Economato in copia:
- estratti dei conti correnti intestati alla Parrocchia al 31.12.2020;
- dettaglio di eventuali titoli avvalorati alla stessa data;
- piano di ammortamento dei mutui in essere;
- copia bilanci case riposo, asili, scuole, cinema, bar, cimiteri;
- copia dell’ultima dichiarazione dei redditi dell’Ente parrocchia (se non compilata presso l’Ufficio in Curia).
Consegna entro il 31 MARZO 2021
2021
Il messaggio del Vescovo per la Quaresima
Mondovì, 17 Febbraio 2021 – Mercoledì delle Ceneri

Oggi, con il rito delle ceneri, inizia la Quaresima, il tempo liturgico di quaranta giorni che ci prepara alla celebrazione della Pasqua di morte e risurrezione del Signore, centro della nostra fede.
Quaranta: un numero simbolico, convenzionale, nella Bibbia, una parola che addirittura potrebbe suscitare fastidio, di questi tempi. Infatti potremmo dire che viviamo da un anno quasi esatto sotto il segno del numero quaranta, a partire dalla larga diffusione e ripetizione della parola “quarantena”.
Essa deriva ovviamente dal latino quadraginta e indica appunto il periodo di isolamento di quaranta giorni cui debbono sottoporsi persone o merci in sospetto di portare contagio: un uso che i documenti attestano già nel 1300.
Ma legata al numero “quaranta” è anche la Quaresima, perché la quadragesima dies era il “quarantesimo giorno” prima della Pasqua. Dopodiché, il termine “Quaresima” è passato a indicare tutto il tempo di penitenza e mortificazione che va dalle Ceneri alla Pasqua stessa.
In momenti di più intensa religiosità, il lessico liturgico entrava anche nei proverbi, se usava dire “Quando il padre fa carnevale, ai figlioli tocca far Quaresima” (se il padre sperpera, i figli devono vivere in ristrettezze) e “Carnevale o Quaresima, per me è la medesima”, a indicare chi non distingue una situazione dall’altra.
Ma proprio quest’ultimo modo di dire dovrebbe metterci in guardia e indurci a distinguere fra loro i tempi dell’anno e della vita, esercizio salutare in ogni ambito e tanto più in quello spirituale.
Certo, veniamo da un anno di quarantene e non di carnevaleschi divertimenti; di vita a distanza e virtuale più che di vita vera. Eppure, nonostante i mesi difficili che stiamo vivendo, dovremmo comunque riuscire a riconoscere alla Quaresima la sua specificità. Perché, se è vero che il corpo ha patito ripetute quarantene, può anche essere che, nell’ottundimento della forzata clausura domestica, lo spirito si sia smarrito, o semplicemente impigrito, come ripiegato sulle sue povertà, e ad esse assuefatto.
Se così fosse, quanto mai opportuna sarebbe l’esortazione di Isaia: “Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti” (ls 35,3): occorre tornare ad alzarle, le nostre mani, verso il Cielo, con supplice fiducia; e bisogna, tanto più di questi tempi, avere la fermezza che può nascere solo dalla fede.
Quaresima sia allora un momento di reale conversione, di ritorno a noi stessi e all’autentico desiderio di vivere secondo il Vangelo, di recupero della nostra identità cristiana, che non può essere soltanto ideale o proclamata, ma deve passare attraverso scelte concrete e usi precisi.
Una Quaresima caratterizzata da un impegno anche piccolo, ma fedelmente rispettato, di lettura della Parola e di preghiera, di ripresa partecipazione alla Messa domenicale, e da uno sforzo di carità deciso nel segreto del cuore e praticato puntualmente, potrebbe essere tempo prezioso per giungere alla Pasqua un poco più degni di Cristo risorto.
È ciò cui vi esorto ed è ciò che sinceramente vi auguro.
+ Egidio Miragoli